25/12/2006 - 19:55
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Web Tv



La web TV è un servizio audiovisivo che permette di vedere canali TV sul web. L'utente di una qualsiasi nazione può pertanto vedere canali televisivi italiani, europei e mondiali sul web grazie allo streaming.

Grazie alla rete mondiale, le emittenti sono raggiungibili in tutto il mondo grazie a questo tipo di servizio.
Per avere una buona visione della Web TV occorre avere una connessione a banda larga (ADSL o meglio con cavo a fibre ottiche).

Alla base della tecnologia streaming video c'è la compressione e suddivisione dei files multimediali in tanti piccoli pacchetti, così da permetterne la visualizzazione e l'ascolto continuo del contenuto mentre viene ricevuto, senza doverne aspettare il download completo e senza la necessità di un elevato spazio sull'hard-disk del computer client.

La trasmissione audio già è paragonabile, a quella radiofonica per connessioni a 64 Kbps ed a quella dei CD a soli 96 Kbps.

Per il video, Media Player 11 è in grado di offrire una qualità simile a quella dei DVD attraverso connessioni a soli 750 Kbps.

Il video qui sopra, della dimensione di 320x240 pixels viene fornito da una linea da 1 Mbps e codificato a 320 Kbps

Unicast, Multicast e Broadcast
Internet si è sviluppata, nel corso degli ultimi decenni, soprattutto come rete dati unicast, che permette cioè il trasporto di pacchetti da un nodo mittente ad un singolo nodo di destinazione.

Con questo metodo è possibile distribuire contenuti audio/video con la stessa logica attraverso la quale si distribuiscono con un sito web, informazioni. Al posto del browser l'utente usa un player con il quale si connette ad un media server che eroga i contenuti audio/video quando richiesti.

Le applicazioni, multimediali, di distribuzione audio e video, di audio-video conferenza, di formazione a distanza, di diffusione di dati a gruppi di utenti su vasta scala, spinge ad utilizzare la trasmissione dati multicast in cui la sorgente di un flusso informativo con molti destinatari, emette pacchetti IP con indirizzo di gruppo. Questi vengono recapitati a tutti i destinatari attraverso i meccanismi di instradamento forniti dai router multicast che fanno sì che solo una copia di ogni pacchetto passi su ogni linea, duplicandoli solo sui router in cui i percorsi divergono.

La trasmissione in multicast è nata dall'applicare alla rete quello che il metodo utilizzato dai broadcaster tradizionali. Il ripetitore trasmette un segnale che può essere ricevuto da n utenti. Anche con il multicast potranno essere infiniti, ma dovranno far parte di una certa "isola Multicast", ossia di una certa porzione di rete appositamente configurata per lasciar passare i pacchetti contenenti la trasmissione.

Con il multicast, la banda passante occupata dalla trasmissione è fissa ed il flusso costante, al contrario di quanto succede per lo UNICAST, a prescindere dal numero di utenti collegati. La quantità di banda passante è pari al bitrate del contenuto audio/video oggetto dello streaming.
Il principale limite del multicast è però la sua necessaria preconfigurazione a livello di rete, con le connesse problematiche di accordo fra i diversi detentori delle varie "isole", oltre che di configurazione tecnica.

Inoltre con il multicast non è possibile per l'utente fermare o muoversi avanti o indietro nella timeline della visualizzazione in quanto lo stesso flusso deve essere consegnato a tutti gli utenti collegati.

La scelta fra Unicast e Multicast dipende da cosa si vuole proporre attraverso Internet e a chi lo si vuole proporre.
Per i contenuti on demand la trasmissione non potrà che essere in Unicast così come per quella "live" delle piccole/medie emittenti radio-Tv.

Il Multicast è oggi ancora lontano dall'essere concretamente realizzato in quanto richiederebbe la presenza di una rete di distribuzione adeguatamente configurata ed alla quale possano accedere utenti da qualsiasi rete provenienti.